Nicola Alaimo - Baritone - W
Gianni Schicchi
Salle Garnier, Monte-Carlo
27/02/2024

"Domina lo Schicchi di Nicola Alaimo, la cui levatura vocale e interpretativa lo rende punto di riferimento per questa parte come lo sono oggi in pochi. … Si diceva di Alaimo, che entra in scena vestito da “signorone” dandy in giacca a righe bianche e rosse (i costumi novecenteschi di Perego sono davvero indovinati) e ne diventa protagonista e polo d’attrattiva avvincente; canta dipingendo d’ironia sottile l’intera parte, lo fa prima di tutto con buon gusto, intinto di sagacia bonaria e positiva, così che gesto e canto diventano tutt’uno con la sua personale visione teatrale del personaggio: simpatico, brioso, quindi, nella beffa, più umano che subdolo e sulfureo truffatore, ricco d’arguta inventiva sul terreno della sillabazione e nel disegno espressivo donato alla contraffazione della voce quando la camuffa grottescamente da Buoso Donati. C’è poi il valore aggiunto di un canto sano e robusto, ma anche vario e ispirato nella cura di un fraseggio che, al momento d’intonare “In testa la cappellina”, si mostra analitico nel dare giusto peso a ogni sillaba e arriva poi alla grande perorazione vocale sull’acuto emesso a perdifiato con pienezza di suono, per poi essere poeticissimo nella mezzavoce da manuale con cui attacca il malinconico addio a Firenze, davvero da gran baritono."

(Alessandro Mormile, Connessi all'Opera)

Don Pasquale
Teatro Regio, Torino
26/01/2024

"Giganteggia, in tutti i sensi, il Don Pasquale di Nicola Alaimo, per la presenza scenica calamitante oltre che per la forma vocale splendente. Nel suo canto e nel gesto scenico sempre motivato dalla musica, scrupolosamente attento e modellato sul senso della parola, si coglie la dimensione comica del personaggio più che quella umanamente malinconica, ma non per questo viene da pensare che la sua lettura sia incompleta; anzi, è sottilmente ironica, teneramente schietta e sincera, oltre che vocalmente sostenuta da una voce sana, ben proiettata e sorvegliata nel gusto. Nel duetto con Malatesta, quando i due scendono dalle passerelle laterali del palco per concluderlo in sala, Alaimo intesse un legame col pubblico, bacia le mani di alcune signore in prima fila e addirittura abbozza galantemente un giro di valzer improvvisato con Rita Catalano, elegante Signora che è presenza costante di ogni prima del Regio. Lo fa senza perdere per un secondo il controllo musicale della situazione e sigla, dopo lo scioglilingua dei lungi sillabati, la chiusura della pagina con una puntatura acuta che è una bomba di suono morbido e tonante. A conti fatti una prova che lo conferma cantante e artista di livello superiore."

(Alessandro Mormile, Connessi all'Opera)


"Nicola Alaimo ha raccolto l’eredità di tanti bassi buffi nel ruolo (e qui al Regio ricordiamo le numerose presenze nella parte di Enzo Dara) partendo non tanto da trovate particolari nella recitazione quanto piuttosto nell’eleganza del canto, nella naturalezza scenica e in un eloquio che puntava ad una ammirevole chiarezza espressiva. Il carattere del vecchio Don Pasquale è uscito così da tanti stereotipi giunti a noi dalla tradizione per ritrovare una propria credibilità."

(Lodovico Buscatti, OperaClick)


"Mattatore assoluto è Nicola Alaimo nei panni del protagonista. Perfettamente a suo agio nel personaggio il baritono siciliano non solo fornisce una prova vocalmente sontuosa ma si dimostra soprattutto incontenibile animale da palcoscenico. Sul piano vocale si resta colpiti dall’ampiezza della cavata e della robustezza del mezzo che gli permette di sfoggiare acuti impressionanti per volume e tenuta eseguiti senza alcun sentore di sforzo. I sillabati sono rapidissimi, precisi, senza alcune sbavatura nella miglior tradizione dei grandi buffi italiani. Sul piano scenico è d’irresistibile personalità, recita benissimo e interagisce con il pubblico facendolo partecipe della vicenda. Diverte e si diverte regalando a tutti un pomeriggio di autentica gioia musicale."

(Giordano Cavagnino, GbOpera)


"Il protagonista è un Nicola Alaimo in splendida forma sia vocale che scenica. Focalizza l’attenzione sul tema portante dell’opera, quella della vecchiaia burlata e vilipesa, che nella sua interpretazione assume connotati grandiosi e talora quasi epici. Conferisce, inoltre, eloquenza al suo personaggio attraverso un canto fluido che nella parola distinta e ben proiettata trova il punto di maggior forza."

(Alberto Bazzano, l'opera)

L'italiana in Algeri
Opernhaus, Zurich
03/01/2024

"Nicola Alaimo als Taddeo. Von der Maske in einer Meisterleistung zu einem Bilder-Buch-Touristen geschminkt, erweist er sich als Komödiant allererster Güte mit einem grossen, stilistisch immer perfekt eingesetzten Bariton."

(Jan Krobot, Online Merker)

Gianni Schicchi, Teatro del Giglio, Lucca
14/11/2023
"Proprio Alaimo interpreta infatti il ruolo eponimo di Gianni Schicchi e lo fa con la consapevolezza del protagonista che riesce a non strafare in una parte che si presterebbe a molti sbracamenti fuori luogo. La voce, in una sala piccola come quella del Teatro del Giglio, è quasi esplosiva per volume e l’interprete sa comunque fraseggiare con intelligenza, calibrando a dovere anche i tempi comici. In questo si dimostra ben affiatato col resto del cast, composto da nomi noti e cantanti in ascesa."

(Filippo Antichi, Connessi all'Opera)

Il Barbiere di Siviglia, Arena di Verona
13/07/2023

"Il protagonista, Nicola Alaimo, è un Figaro poi che non si risparmia mai, dominando la scena come il più dotato attore che si conosca. Ể un po’ gigione, quando allarga e restringe le sue cadenze, ma lo fa consapevolmente, in pieno controllo vocale e musicale. Un Figaro gradasso, scroccone e negoziatore impavido, che sta tra la commedia ironica e quella dell’arte. Affronta il ruolo senza dare impressione di alcuna fatica, cantando arie e recitativi con assoluta naturalezza. Splendida la sua Cavatina del primo atto, applaudita a lungo dal pubblico, insomma un interprete ineccepibile su tutta la linea di canto."

(Gianni Schicchi, L'Adige)

Nabucco,
Grand Thèatre de Geneve
13/06/2023

“Al suo debutto nel ruolo, Nicola Alaimo delinea un Nabucco shakespeariano, erede di Re Lear: il suo carattere di artista a tutto tondo lo rende credibilissimo alternativamente sia quale sovrano altero sia quale inerme folle. Il suo declamato è tutto giocato sulla parola e la precisione nel porgere il suono, coadiuvate dalle disarmanti espressioni del volto e delle mani."

(Valentina Anzani, Giornale della Musica)


"il baritono italiano non smentisce la sua capacità di collocarsi tra i migliori. Si apprezza in particolare il suo "Donna, chi sei?" in duetto con Abigaïlle nel terzo atto, in cui si rivela particolarmente toccante nella sua umanità."

(Jacques Schmitt, Res Musica)


"Der Bariton Nicola Alaimo, der kürzlich beim Maggio Musicale Fiorentino als Falstaff für Aufsehen gesorgt hatte und eine feste Grösse des Rossini Opera Festivals in Pesaro ist, gibt sein Debüt in der Titelrolle. Sein Nabucco wird für ihn zu einer Paraderolle. Stimmlich gibt der Bariton alles und vermag auch im sanften Piano vollends zu überzeugen."

(Marcel Emil Burkhard, Online Merker)

L’esule di Roma, Cadogan Hall, London
15/05/2023

“Il personaggio di Murena è centrale nella sperimentazione donizettiana di questo titolo. Vocalmente spetta a Nicola Alaimo di dare forza drammatica al personaggio del senatore nel suo percorso dalla colpa al pentimento, attraverso l’angoscia e il tormento. Il baritono italiano si dedica con estrema generosità nel rendere credibile il ruolo, con un’intensità espressiva e un dispiego di mezzi vocali veramente notevoli per un’esecuzione in forma di concerto. L’emissione è morbida, il canto musicale, la dizione curata, il volume ottimo. Già nell’aria del primo atto (“Per lui..nel mentre..avea..”), Alaimo appare oppresso dal rimorso e nel delirio del secondo atto (“Entra nel circo”) appare veramente allucinato, sottolineando con enfasi le frasi declamate e sfociando poi in una cabaletta dove crea un efficace climax drammatico con delle agilità che rendono in musica il vorticoso tormento dell’anima. Al termine il pubblico è esploso in un vero e proprio boato. L’espressione inglese “bring the roof down” (far crollare il tetto) descrive benissimo questa reazione.”

(Pietro Dall'Aglio, Connessi all'Opera)


“In many ways this was Alaimo’s evening. His mellow baritone has warmth and weight, as well as nuance and agility. His representation of both Murena’s authority and his wretchedness was utterly convincing. The phrasing was fluent, and the sheer beauty of his tone was a joy to sink into, like a comfort blanket. His duet with Shagimuratova, with its poignant Moderato cabaletta was heart-touching.”

(Claire Seymour, Opera Today)


“Absolutely dominating the stage as Murena was baritone Nicola Alaimo, who delivered one of the finest concert performances I have seen. He has a strong muscular voice, rock solid at the bottom, but incisive and even at the top with impeccably pointed diction and an elegance of phrasing that gave his performance an almost tragic nobility. From his early moments, “Per lui”, he announced all of these qualities, but his mad scene, “Entra del Circo!” was a tour de force. ”

(Dominic Lowe, Bachtrack)


“Nicola Alaimo really grasped the opportunities given by the role of Murena, from the first moments of his opening aria it was clear that Alaimo was giving us a wonderfully dramatic account of Murena's descent from anxiety into madness. There was a great physicality to Alaimo's performance, and when he was performing the drama was riveting, however, he never pushed the envelope of the music beyond what Donizetti wrote, he was always stylish and a pleasure to listen to. The trio that concluded Act One, saw Shagimuratova, Romanovsky and Alaimo on great form and this was anything but conventional as the three characters explored their own demons, but it was in Shagimuratova's Act Two duet with Alaimo that the core of the opera came out and both artists were on peak dramatic form here.”

(Robert Hugill, Planethugill)

Il barbiere di Siviglia, Opéra de Monte-Carlo, Monaco
17/04/2023

“Le Figaro du baryton Nicola Alaimo change immédiatement la donne, sur le plan des décibels, comme sur le plan corporel, quand il surgit sur la scène. Le timbre est bien corsé, la projection incisive, sans dureté, les « r » roulés d’anthologie. Il semble diriger la fosse depuis les célèbres onomatopées de son air d’entrée, en avoir absorbé et restitué toute l’énergie rythmique. Il retient le temps, tel un grand félin, pour effectuer des roulades vers l’aigu de sa tessiture, tandis que sa diction reste impeccable, imperturbable, dans la vélocité et la vivacité. L’acteur confère à son personnage une intelligente bonhomie, traversant de temps à autre la scène sur une trottinette, ou dansant d’habiles entrechats.”

(Florence Lethurgez, Olyrix)


“Ottima la prova di Nicola Alaimo nel ruolo di Figaro: il baritono dimostra di aver metabolizzato la sua vasta esperienza in questo difficile repertorio sfoggiando destrezza tecnica, acuti saldi, senso e ricchezza del fraseggio, oltre a una loquacissima vis attoriale.”

(Giovanni Botta, OperaClick)

La Cenerentola
Opernhaus, Zurich
16/03/2023

“La présence en Dandini de Nicola Alaimo donne au personnage un relief qu’il n’a pas habituellement, et en fait immédiatement une star du plateau : la voix est immense (c’est celle d’un Falstaff), le style est impeccable, sillabati, couleurs, émission, phrasé : nous nous trouvons devant un modèle de chant rossinien, et aussi un modèle de construction de personnage : il réussit à en recréer le profil dans une mise en scène pourtant consommée. Il en résulte un feu d’artifice, une prestation d’exception, une force de la nature qu’on attend à chaque entrée en scène. Prodigieux."

(Guy Cherqui, Wanderer)

Guillaume Tell,Théâtre des Champs Elysées, Paris
16/02/2015
“Nicola Alaimo, stature impressionnante, est un Guillaume vaillant, sonore, musical.”

(www.altamusica.com, Febbraio 2015)

“[….]et on soulignera la solidité de Nicola Alaimo, qui met beaucoup d’humanité dans sa belle voix sombre, articule le français avec naturel et campe un Guillaume Tell au moins aussi mélancolique qu’il est héroïque.“

(www.webtheatre.fr, Febbraio 2015)

Stiffelio (Stankar), Opéra de Monte Carlo, April 2013
07/05/2013

“Mais à l’applaudimètre, c’est Nicola Alaimo qui, dans la partie de Stankar, remporte le plus éclatant succès de la soirée. On ne sait en effet qu’admirer le plus chez le baryton italien: l’émail du timbre, la beauté de la ligne ou encore son legato exemplaire, qui font merveille dans le superbe air du III («Lina, pensai che un angelo»), lui valant une ovation méritée de la part du public.”
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Emmanuel Andrieu, concertonet.com


“Nicola Alaimo, voix fleurie de baryton belcantiste comme on en fait plus, flexible, pathétique sans pathos, sombre et sobre à la fois, passe du fa grave au sol bécarre, à l’aise Blaise, comme une bigote qui va gober une hostie à la messe du dimanche.”
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podcastjournal.net

L’Elisir d’amore, Messina, Teatro Vittorio Emanuele
02/04/2012

“Uno splendido Nicola Alaimo nei panni di Dulcamara è il personaggio chiave, […] un po' vigile all' Alberto Sordi e un po' Fonzie di Happy Days.”

Alessandra Sciortino, La Repubblica, 1 Aprile 2012

Lo frate ‘nnamorato - Marcaniello, Teatro Pergolesi, Jesi
31/12/2011

“On est égalment surpris par la virtuosité avec laquelle Pergolesi dessine ses personnages , en particulier le buffo Marcaniello, campé de manière superlative par Nicola Alaimo”

Opera Magazine, dicembre 2011

La Forza del Destino (Fra Melitone), Opéra de Paris
15/11/2011

“Notamment l'excellent Fra Melitone de Nicola Alaimo, de la graine de Falstaff, auquel le prédestinent sa verve et sa corpulence.”

(www.lemonde.fr)

« …et le baryton Nicola Alaimo, exemplaires. »

Christian Merlin (www.lefigaro.fr)

“Sur cet océan d'ennui surnagent heureusement quelques seconds rôles charismatiques et truculents, comme le frère Melitone de Nicola Alaimo. Le public, pas sourd, les a joyeusement acclamés. “

Philippe Venturini (www.lesechos.fr)

“That leaves two consolations: first, young Nicola Alaimo’s captivating Melitone (Italian opera’s answer to Friar Tuck) and the only singer on stage with any truly Italian style. Second, Philippe Jordan’s conducting, which whisks us through the score but still showcases myriad details. He has never done anything finer in Paris and the orchestral playing is simply spectacular.”

Francis Carlin (www.ft.com)

«[…]les meilleurs de la troupe sont Nicola Alaimo, Fra Melitone de belle stature….»

Michel Parouty (www.diapasonmag.fr)

« Seules voix vraiment verdiennes à ses côtés, […] et le Fra Melitone de Nicola Alaimo”

Gérard Mannoni (www.altamusica.com)

“Solo Nicola Alaimo , de voz poderosa y maleable, se impone como un Fra Melitone precursor de Falstaff”

Scherzo, dicembre 2011

Il Barbiere di Siviglia, Rossini Opera Festival, agosto 2011
30/09/2011

“Autentico animale da palcoscenico, Nicola Alaimo divora in un boccone Bartolo e ne fa una creazione, per l'abilità con cui sfrutta a fini comici la potenza della voce, il fraseggio ficcante, il sillabato veloce, l'indubbia valenza di attore.”

www.bellininews.it, Giancarlo Landini, Settembre 2011

Simon Boccanegra, Paolo Albiani, Boston
03/02/2009

“….the big surprise was the promising young baritone Nicola Alaimo, who sang with great resonance and impressive vocal flair...”

(The Boston Globe)

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