Giulio Mastrototaro - Baritono - W Print

Nato a Riva del Garda, Giulio Mastrototaro si è diplomato in canto a pieni voti sotto la guida di Vito Maria Brunetti, al Conservatorio “Claudio Monteverdi” di Bolzano.

Nel 2000 debutta giovanissimo a Trento come Martino ne L’occasione fa il ladro di Rossini sotto la direzione di Nicola Luisotti. L’anno successivo ha interpretato il Conte Robinson ne Il matrimonio segreto di Cimarosa al Teatro Giordano di Foggia. Nel 2002 si è esibito per la prima volta al Teatro Bellini di Catania in Tosca (Sagrestano). Tra le interpretazioni degli esordi ricordiamo inoltre: L’Italiana in Algeri (Taddeo) ad Osimo; Così fan tutte (Guglielmo) a Cagli; Il matrimonio segreto nei teatri di Bolzano, Trento e Rovigo. Nel 2004 ha vinto il Concorso As.Li.Co. per il ruolo di Belcore ne L’Elisir d’amore, opera che ha riproposto con successo nei teatri del Circuito Lirico Lombardo ed al Teatro Comunale di Bologna. Nella stessa stagione si esibisce nuovamente ne Il Maestro di Cappella con l' Orchestra dei Pomeriggi Musicali presso l' Auditorium Verdi Milano.

La proficua collaborazione con il Festival Internazionale della Valle d’Itria di Martina Franca inizia nel 2003, quando Giulio Mastrototaro viene invitato per cantare Siberia di Giordano. Successivamente il Festival lo premia come miglior interprete con il suo Ser Cuccupis in Pietro il Grande di Donizetti, quindi debutta nel ruolo protagonistico di Don Pistacchio nello Sposo di tre, marito di nessuna di Cherubini.

Interessanti sono inoltre le sue partecipazioni al Festival Rossiniano a Wildbad dove viene applaudito per le sue interpretazioni di Slook ne La Cambiale di matrimonio, La Gazzetta (Filippo), L’Italiana in Algeri (Haly), opera registrata per Naxos sotto la direzione di Alberto Zedda. È stato in seguito Ficcanaso nella prima mondiale del Don Giovanni di Pacini, ed ancora Fabrizio Vingradito ne La Gazza ladra nuovamente diretto da Alberto Zedda.

Tra gli altri suoi impegni, ricordiamo: Figaro ne Il Barbiere di Siviglia di Paisiello al Théâtre Royal de la Monnaie di Bruxelles; Masotto ne Le nozze di Dorina di Galuppi a Potsdam ed al Festival Barocco di Bayreuth; Duca di Borgogna in Adelia di Donizetti a Bolzano; La Dirindina (Don Carissimo) in forma di concerto a Settembre Musica; Der Freischütz di Weber (Kilian) a La Fenice di Venezia; Guntram di R. Strauss (Ein Kantor) al Teatro Bellini di Catania per l’apertura della stagione 2005-2006; Requiem di Fauré con l’Orchestra Sinfonica del Friuli ed il Requiem di Duruflé con la Filarmonica di Torino. Ed inoltre nelle passate stagioni: L’Italiana il Algeri (Taddeo) al Teatro Sao Carlos di Lisbona, La Cenerentola (Dandini) a Teramo, Chieti e Fermo con la regia di Massimo Ranieri; Don Chisciotte in Sierra Morena di Conti alla Musikwerkstatt Wien; il Poeta ne Il turco in Italia a Vicenza e nuovamente La Cenerentola (Don Magnifico) ad Avignone, Vichy e Reims.

Riccardo Muti lo ha scelto come Giorgino ne Il matrimonio inaspettato di Paisiello in scena al Festival di Salisburgo e poi a Pisa, Ravenna e Piacenza e per Iphigenie en Aulide rappresentato al Teatro dell’Opera di Roma. All’Accademia di Santa Cecilia ha interpretato Gianni Schicchi in forma di concerto sotto la direzione di Vladimir Jurowski. Inoltre è stato protagonista nelle passate stagioni di: Adelia e nella Messa di Gloria di Puccini al Festival di Dobbiaco; Turco in Italia (Poeta) a Lipsia; ancora La Cenerentola (Dandini) a Potsdam e a Massy; Così fan tutte (Don Alfonso) a Napoli nello storico allestimento di Giorgio Strehler; L’elisir d’amore (Dulcamara) a Saint- Etienne, Rouen e al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino; Andrea Chénier (Mathieu) al Festival di Bregenz; Figaro ne Le Nozze di Figaro a Potsdam; Il Barbiere di Siviglia a Massy, nuovamente a Saint- Etienne diretto da Zedda e più recentemente a Trento; La Bohème (Schaunard) ancora a Napoli e Massy; Il Turco in Italia (Poeta) a Lipsia, Catania, Treviso e Ferrara;  Così fan tutte a Salisburgo; La Cenerentola e La Traviata a Vienna e L'Italiana in Algeri ad Avignone e a Valencia.

Recentemente è tornato a Napoli per interpretare Don Checco nel ruolo del titolo, è stato quindi a Catania per Il Turco in Italia e sono seguiti: L'Inganno Felice al Rossini Opera Festival di Pesaro e Così fan tutte a Savona e Trento; L'Italiana in Algeri nel ruolo di Haly a Treviso e Ferrara e in quello di Taddeo a Massy;  La pietra del paragone (Pacuvio) a Cagliari; Il Turco in Italia (Don Geronio) a Varsavia;  La Cenerentola (Don Magnifico) a Lipsia; L'Equivoco stravagante 8Gamberotto) al Festival Rossini di Wildbad; Un Giorno di Regno per l'edizione 2018 del Festival Verdi di Parma;  Don Giovanni (Masetto) a Catania dove tornerà nei panni di Dandini ne La Cenerentola

Giulio Mastrototaro ha collaborato con direttori quali: Giovanni Antonini, Rinaldo Alessandrini, Sergio Azzolini, Dmitri Jurowski, Vladimir Jurowski, Gustav Kuhn, Riccardo Muti, Ulf Schirmer, Alberto Zedda e registi come, Andreas Dresen, Guido De Monticelli, Davide Livermore, Cristof Nel, Nicola Raab, Massimo Ranieri, Toni Servillo, Keith Warner.

Ha registrato Siberia di Giordano, Pietro il Grande di Donizetti, Lo sposo di tre e marito di nessuna di Cherubini per Dynamic; La cambiale di matrimonio, La Gazzetta, L'Italiana in Algeri di Rossini per Naxos; Adelia di Donizetti Sony/RCA. In Dvd: Il Turco in Italia e La Cambiale di Matrimonio per Bongiovanni.

Novembre 2018

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