Vincitore del 42° Premio Abbiati come Miglior Direttore nel 2022,
Gianluca Capuano è nato a Milano e si è diplomato in organo, composizione
e direzione d’orchestra presso il Conservatorio della sua città. Ha
approfondito gli aspetti relativi all’esecuzione della musica antica
presso la Scuola Civica di Milano. Agli studi musicali, ha affiancato
quelli classici: laureato con lode in filosofia teoretica presso
l’Università Statale di Milano, ha pubblicato nel 2002 il saggio “I segni
della voce infinita” (Jaca Book).
Ha svolto un’intensa attività come direttore, organista e continuista in
tutta Europa, Stati Uniti, Russia e Giappone. Ha collaborato con artisti
quali: Michael Chance, Emma Kirkby, Cecilia Bartoli, Max Emanuel Cencic,
Philippe Jaroussky, Diego Fasolis, Lorenzo e Vittorio Ghielmi.
Nel 2006 ha fondato il gruppo vocale e strumentale “Il canto di Orfeo”,
con il quale si dedica ai capolavori del barocco musicale europeo, in
stretta collaborazione con alcuni dei migliori specialisti su strumenti
originali. Con l’ensemble vocale ha preso parte al Vespro della Beata
Vergine di Monteverdi a Cremona e alle opere Cuore di cane
di Raskatov e Die Soldaten di Zimmermann al Teatro alla Scala di
Milano.
Nelle passate stagioni ha diretto Artaserse di Vinci con
Concerto Köln all’Opera di Colonia, venendo poi reinviato per Leucippo
di Hasse. Ha debuttato alla Semperoper a Dresda con l’Orlando di
Händel e poi ha diretto Orlando Paladino di Haydn a Winterthur
l’orchestra La Scintilla.
Nell'agosto 2016 si è imposto all'attenzione internazionale dirigendo in
emergenza la Norma con Cecilia Bartoli per l’apertura del Festival
di Edimburgo e replicata a Parigi (Théâtre des Champs Elysées) e a Baden
Baden. Ha inoltre diretto il tour europeo di Cenerentola con
Cecilia Bartoli. Altri impegni includono: Catone in Utica di
Vivaldi con Concerto Köln; Così fan tutte con OperaLombardia; Idomeneo
al Maggio Musicale Fiorentino; La clemenza di Tito a Karlsruhe e L’incoronazione
di Poppea a Nantes.
Gianluca Capuano ha debuttato a Salisburgo al Festival di Pentecoste del
2017, dirigendo Les Musiciens du Prince in Ariodante e in una
versione concerto de La donna del lago, per poi proseguire l’anno
successivo con un recital di arie intorno al tenore Manuel García
interpretate da Javier Camarena. È tornato a Salisburgo per Alcina;
con "Il canto di Orfeo" per La morte d'Abel di Caldara; per Il
Trionfo del tempo e del disinganno e Il Barbiere di Siviglia
e più recentemente per gli Orfei di Monteverdi, Gluck e Haydn.
Altri impegni passati includono: Il matrimonio segreto di
Cimarosa e Il trionfo del Tempo e del Disinganno all'Opera di
Colonia; l'Oratorio di Natale di Bach e L'Elisir d'amore
ad Amburgo; Ariodante, Il Turco in Italia, Cenerentola, Alcina e
Clemenza di Tito a Montecarlo con Les Musiciens du Prince e in
tournée; Orfeo ed Euridice e Alceste di Gluck a Roma; Il
matrimonio segreto ad Amsterdam; Guillaume Tell alle
Chorégies d'Orange; Il Barbiere di Siviglia al Teatro Massimo di
Palermo; il Requiem di Mozart a Bari; L'elisir d'amore al
Teatro Real di Madrid; La Cenerentola e Iphigénie en Tauride a
Zurigo; Il maestro di cappella di Cimarosa in dittico con Il
segreto di Susanna di Wolf-Ferrari al Teatro Carlo Felice di Genova;
Stabat Mater di Pergolesi a Lucerna; Le Nozze di Figaro e
Ariodante a Mosca e Alcina a Firenze.
In campo concertistico ha diretto l'Orchestra del Teatro Comunale di
Bologna in un programma di opere di Schubert e Anton Eberl. Il suo secondo
CD per Decca, un album dedicato alla leggendaria Pauline Viardot, presenta
il mezzosoprano Varduhi Abrahamyan e Les Musiciens du Prince.
Gli impegni recenti e futuri includono: La Cenerentola a Zurigo,
Monaco, Vienna, Firenze e Milano; L'Italiana in Algeri a Zurigo;
Il Barbiere di Siviglia e L'Elisir d'amore a
Montecarlo e Vienna; L'Orfeo di Monteverdi e Das Rheingold a
Montecarlo; Giulio Cesare a Montecarlo, Vienna e in tour a
Lussemburgo, Parigi, Bruxelles, Amsterdam e Colonia; Semele e Norma
a Monaco; Don Pasquale a Vienna; Orfeo ed Euridice
di Gluck al Palau de les Arts di Valencia; Orfeo ed Euridice, La
Clemenza di Tito e la Messa in do minore KV. 427 a
Salisburgo.
Settembre 2024